Desidero qui condividere le 8 opere con le quali ho preso parte alla Mostra “Corrispondenze Immateriali”, che ha avuto luogo a Caltanissetta dal 23 Settembre al 14 Ottobre 2023.
Le Opere sono state presentate in una collezione intitolata “Della Libertà – Un racconto di peccati e d’altri peccatori”. I dipinti si susseguono nella costante idea del creare una metafora sul Libero Arbitrio che nel corso degli anni ha sempre più accorciato i suoi limiti, se per limite intendiamo il filo teso a definire i contorni della Buona Creanza ovvero le non scritte norme sociali che distinguono le epoche, più delle guerre o del soglio pontificio. Non a caso, spesso, ho accarezzato, dipingendo, le Poesie di Pier Paolo Pasolini, testimone di un tempo a noi vicino, ma lontanissimo se usiamo il metro – sono ironico – della Buona Creanza.
Ho viaggiato per sei mesi nella pittura, affrontando temi che ci trafiggono nella più totale indifferenza. Non ci accorgiamo, sensibilmente dico, di migranti, di uteri, di violenza, solitudine; siamo troppo coinvolti nella egoistica corsa a una vana gloria, infine breve; non un passo più grande della nostra vita.
Un viaggio condotto sul filo dell’espressionismo astratto che più amo. E vorrei fosse occasione di menzionare Zao Wu Ki, Joan Mitchell, Emilio Vedova, che amerei chiamare miei Maestri, ma purtroppo ho potuto solo limitarmi a guardare i loro tratti dipinti e cercare di trarne minime lezioni. Anche adesso non smetto di farlo.
Mi fa oltremodo piacere, come già scritto altrove, che le mie opere siano state insignite di una delle due Menzioni Speciali, unico riconoscimento agli artisti che hanno preso parte alle “Corrispondenze Immateriali” e che voglio qui elencare ringraziandoli per le grandi attenzioni e per gli enormi insegnamenti che mi hanno donato: Salvatore Carollo, Giampietro Di Napoli, Domenico Labate e Maristella Rana, insignita anche lei dell’altra Menzione.
Oltre a loro, il mio più affettuoso e sincero ringraziamento va all’ideatrice e curatrice di tutto questo, la Professoressa Graziella Bellone, la cui fiducia e dedizione sono state riflesso di rara professionalità.
Questa la motivazione alla Menzione Speciale riservatami.
“Nella pittura l’Artista sente il bisogno di raccontare le sue sensazioni, frutto di una spiritualità personale. Proietta sulla tela immagini della sua fantasia raccontate da stesure coloristiche che danno una significativa completezza all’azione pittorica. In questa occasione la figura diventa il punto nodale fluido del racconto che si relaziona col fruitore.”.
Le mie opere sono otto. L’ultima, anche in ordine di tempo nella realizzazione, “I balconi di Palazzolo”, contiene tutte le altre ed è per me metafora dell’ “Libero Arbitrio”.